La Madonna del Palazzo interviene due volte a distanza nel tempo: i due miracoli lasciano tutti sbalorditi i numerosi presenti.

Per ricostruire la vicenda legata alla devozione della Madonna del Palazzo dobbiamo risalire molto indietro nel tempo, fino al 1525 dopo la sconfitta a Pavia dei francesi di re Francesco I da parte degli spagnoli di Carlo V. È allora che i lanzichenecchi, che pure militano nel campo imperiale anche se da luterani, assediano il castello di Verrua Savoia.
A Crescentino, nel Vercellese, i lanzichenecchi trovano una statua della Madonna. Era stato Sant’Eusebio, vescovo di Vercelli, a donarla alla nobile Placilla, esiliata a Crescentino dall’imperatore Giuliano l’Apostata. I lanzichenecchi cercano di distruggerla a colpi di ascia. Così si avventano con furia contro la statua.
Quello che succede dopo sicuramente però non l’avevano messo in conto. I loro colpi infatti vanno a vuoto. Anzi, vanno a segno ma ad avere la peggio non è certo la scultura. Nel momento stesso in cui i violentissimi colpi vanno ad impattare contro la statua non soltanto non riescono a distruggerla, è addirittura la lama ad andare in mille pezzi sbriciolandosi davanti ai loro occhi, come fosse stata fatta di vetro.
Davanti a un fatto assolutamente inspiegabile i lanzichenecchi se la danno a gambe. Ma non è finita qui: la paura diventa terrore quando gli ultimi soldati rimasti voltandosi si accorgono che la statua è scomparsa nel nulla. Terrorizzati, incitano gli altri a correre con ancor maggiore rapidità. Il tempo passa e l’oblio si posa lentamente su questo fatto miracoloso, la gente si dimentica di quanto accaduto.
L’apparizione della Madonna del Palazzo alla pastorella sordomuta e il miracolo
Qualche tempo dopo, una pastorella sordomuta conduce il gregge presso la sorgente lì vicina. È una mattina e la piccola sta camminando. In quel momento le appare una Signora bellissima: è la Vergine Maria, che le parla per annunciare che la statua misteriosamente scomparsa tempo prima verrà ritrovata.

Le chiede di comunicare al parroco che la statua perduta si trova proprio lì, in quel luogo. Pur non comprendendo appieno il messaggio, la piccola va in paese e miracolosamente comincia a parlare. Gli abitanti sono senza parole davanti a questo fatto, sapendo benissimo che la pastorella non poteva parlare.
Comprendono dunque che è accaduto qualcosa di fuori dall’ordinario. Così le credono e chiedono di essere portati sul luogo dell’apparizione. Giunti sul luogo, trovano la statua che un tempo aveva messo in fuga i lanzichenecchi e di cui si erano perse tracce e memoria.
È così che l’immagine venne riportata nella sua antica cappella e la devozione alla alla Madonna di Crescentino si ravviva nel cuore di tutti.
Preghiera alla Madonna del Palazzo
O Maria, Vergine del Palazzo, Tu sei presente con il cuore di madre nella gloriosa chiesa di Eusebio.
Tu conosci le nostre pene segrete, le fatiche della nostra fede e ci doni tuo Figlio Gesù.
Guarda o Madre le nostre famiglie, rinnova in esse il rispetto per la vita come dono sacro
e intangibile dell’amore di Dio.
Suscita nei nostri giovani una forte nostalgia di Vangelo.
Dona conforto e speranza ai giorni lenti di chi soffre sotto la croce della malattia e della solitudine.
O Maria, Vergine del Palazzo, ridesta nella chiesa un vigoroso impegno sulla via della missione,
per annunciare Gesù, il Signore della vita e della storia, la vera salvezza del mondo. Amen.
Madonna del Palazzo, prega per noi.