E’ stata un’iniziativa a cui si è vista costretta la Preside, Marisa Guglielmina Maisano, della scuola primaria Telesio di Reggio Calabria: ha dovuto convocare un esorcista!
Alcune delle maestre erano, infatti, allarmate e ritenevano strani, di natura occulta, spiritualmente preoccupanti, alcuni atteggiamenti dei bambini della scuola.
In particolare, avevano visto che i piccoli usavano fare uno strano gioco: ponevano su un foglio di quaderno due matite incrociate e scrivevano, nei riquadri così ottenuti, “yes” e “no”.
I protagonisti di questa sorta di seduta spiritica, tutti bambini dai 9 agli 11 anni, attendevano poi che gli spiriti spostassero quelle matite sul foglio, rispondendo alle loro domande.
Le maestre, dal canto loro, avevano appurato che esisteva davvero un simil modo di evocare gli spiriti e che consisteva in un “gioco” chiamato Charlie Challenge, ritenuto da molti un esperimento esoterico, propagato dal lontano Messico, tramite il canale Youtube.
Una delle maestre ha visto addirittura le matite scorrere sul foglio e quindi gli spiriti dei morti rispondere.
A quel punto, la Preside si è mobilitata, chiamando il sacerdote esorcista e convocando i genitori: “Un gioco pericoloso che può mettere a rischio la vita di chi lo esegue!”.
Chi si è occupato della vicenda è un sacerdote che era molto vicino a padre Amorth, ossia don Piero Catalano,
Non si sa nulla dell’esito della sua indagine e di quanto, in effetti, siano stati coinvolti i bambini di Reggio Calabria dal Charlie Challenge, ciò che invece è certo, al momento, è che, nel “gioco spiritico”, Charlie è il demonio!
Il 4 Dicembre scorso, così, don Piero Catalano ha incontrato tutta la scolaresca, alla presenza di docenti e genitori, per spigare -e non sarà stato facile- quale “situazione demoniaca” si era innescata, attraverso il canale di Youtube, quali potevano essere i pericoli in cui incorrere e come potersi proteggere avvertendone i sintomi.
Si è arrivati a parlare di satanismo, di magia nera, di esorcismi, di fatture e malocchi. Molti sono stati i giornalisti che hanno cercato di saperne di più, ma, dalla scuola è giunto il divieto inderogabile di parlare dei fatti, pena provvedimenti disciplinari severissimi.
Ciò che però è trapelato è che qualche bambino ha cominciato a manifestare i sintomi della possessione demoniaca ed stato necessario ricorrere a riti di esorcismo.
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