Come facciamo a riconoscere la santità beata di un angelo?
Loro guardano Dio direttamente negli occhi.
La perfezione di un angelo la si vede anche nel suo guardare Dio direttamente negli occhi. Per un cristiano è alquanto difficile capire questo concetto, ma la teologia può venirci in aiuto sotto questo aspetto.
Essa, infatti, ci ha rivelato che la purezza degli angeli è la cosa più bella che essi possiedono, uguale alla loro santità. Sappiamo che gli angeli sono degli spiriti puri, che infondono grazia e che, in quanto spiriti, non possono fare cose in maniera incompleta, imperfetta, o possono agire con negligenza e secondo la loro assoluta volontà.
Il peccato non è concepibile per un angelo: ogni azione, ogni movimento, ogni loro intelligenza e volontà è voluta direttamente da Dio.
Ma come la teologia studia un angelo? Gli studiosi guardano all’eccellenza della natura spirituale dell’angelo stesso. Sanno che lui non può fallire né con volontà, né con intelligenza, nè in rapporto al suo Dio. Tutto è visto in termini soprannaturali per la mente umana: gli angeli non hanno tentazioni, debolezze, divisioni. Essi non concepiscono nessun grado di conflitto, e neanche si affacciano a giudizi troppo precipitosi. Questa è la loro natura.
Ma c’è un qualcosa che essi hanno in più rispetto agli altri: la visione di Dio. Essi sono dotati di grazia e dei doni dello Spirito Santo: sono chiamati a vedere faccia a faccia Dio nella visione beata a cui nessun altro spirito saprebbe resistere.
Hanno il compito di soccorrere l’uomo in caso di difficoltà e la loro grazia è, essenzialmente, inizio di un’intelligenza creata da un’entità superiore, tanto più perfetta di quanto la nostra mente possa solo immaginare.
Essi non hanno, in sé, divisione fra carne e spirito: sono in piena comunione con Dio e, davanti a Dio (semmai essi avessero un minimo di avvicinamento alla mente umana), sparirebbero tutti i loro dubbi.
Il loro dono più grande è quello di possedere la grazia e di infonderla a ognuno di noi. Per questo, ognuno di noi, ha il proprio angelo custode.
ROSALIA GIGLIANO
Fonte: aleteia.org
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