Da un po di tempo a questa parte le cronache registrano sempre più atti di intolleranza contro luoghi e oggetti sacri, sintomo di un malessere crescente. Quello che vi raccontiamo è purtroppo l’ennesimo, vergognoso atto blasfemo: Un crocifisso in legno sito sul piazzale esterno di un ristorante, tra via Trento e via Nazionale, a Salorno. E’ stato deturpato in maniera vergognosa, da alcuni sconosciuti, dimenticando il vecchio detto scherza coi fanti e lascia stare i Santi…
L’opera, realizzata nel 1978 dallo scultore Oswald Bernardi, è divenuta ben presto un punto di riferimento per la gente del posto, abituata a recarvisi in preghiera.
Il titolare del locale prospicente ha dichiarato al quotidiano Alto Adige: «Non si tratta più di bravate, ma di veri affronti alla moralità ed alla spiritualità di tutta la comunità», smentendo così la consueta versione dell’atto di banale teppismo. Secondo il giornale on line Unser Tirol, la popolazione è ancora sotto choc per l’accaduto. Non è la prima volta, del resto, che la sua sensibilità religiosa viene calpestata.
Al momento non si hanno certezze circa gli autori del gesto sacrilego, attribuito pertanto ai soliti ignoti.
Il capitello su cui è sistemato il crocifisso era stato ristrutturato soltanto lo scorso anno (nella foto, la parte rimasta “illesa” del crocifisso).
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