La Conferenza Episcopale del Belgio non si è ancora espressa sul caso dei Fratelli della carità, i cui ospedali sono considerati non più cattolici.
Belgio: la Congregazione della Dottrina della Fede ha recentemente deciso che gli ospedali gestiti dall’Organizzazione Fratelli della Carità siano da considerare “non più cattolici”, in merito all’approvazione della possibilità di eutanasia nei propri ospedali. Come riporta Aci Stampa, lo strappo tra la Congregazione dei Fratelli della carità e l’Organizzazione Fratelli della Carità, che gestisce gli ospedali, non è stata ricucita. La Congregazione non ammette la possibilità di eutanasia negli ospedali, l’Organizzazione, invece la considera un “atto medico”, in alcune circostanze. La Conferenza episcopale, al momento, non ha dato alcuna risposta, nonostante fosse attesa per la giornata del 6 maggio.
Ci si chiede, dunque, come sia possibile che un gruppo di ospedali cattolici siano arrivati a concedere la possibilità di eutanasia nelle strutture. In questo senso, c’è da chiarire, come riporta Aci Stampa, che in Belgio non esiste alcun accordo Chiesa – Stato, per cui, per operare nelle strutture, le Congregazioni religiose devono “stabilire organizzazioni di legge civile”. Queste organizzazioni, non profit, vengono riconosciute con la sigla VZW. Per l’appunto, gli ospedali (e le scuole) dei Fratelli della Carità, sono gestiti dalla WZW Organizzazione Fratelli della Carità.
Qui, come leggiamo dalla fonte, si va a instaurare un primo grande problema. La rappresentanza di religiosi ai tavoli di queste organizzazioni, è pressoché “minima”. Aci Stampa spiega infatti che la tavola che ha votato a favore delle impensabili linee pro-eutanasia, presentava una presenza religiosa di 4 membri su 15.
A seguito delle controverse scelte da parte dell’Organizzazione, la Congregazione della Dottrina della Fede ha dunque stabilito che gli ospedali gestiti dai Fratelli della Carità non potranno più ritenersi cattolici. Lo stesso Fratel Stockman ha accolto tale decisione, essendosi sempre posto in prima linea nella lotta all’eutanasia.
Come riporta Aci Stampa, una dichiarazione ufficiale sul tema, da parte della Conferenza Episcopale belga, era attesa per il 6 maggio. Tuttavia, al momento, questa dichiarazione non è stata ancora pubblicata. Come leggiamo dalla fonte, questa attesa potrebbe dipendere dal fatto che nonostante la ferma decisione della Congregazione per la Dottrina della Fede e della Congregazione dei Fratelli della Carità, i Vescovi sentano la necessità di un ulteriore dialogo. Ad ogni modo, si attende una dichiarazione ufficiale sulla delicata questione.
Fabio Amicosante
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