Il castello interiore: l’anima come dimora di Dio

Il castello interiore è la bellissima e profonda metafora attraverso la quale Santa Teresa d’Avila descrive l’anima: questa è come una dimora luminosa, all’interno della quale abita Dio. Quello della Santa è un vero e proprio viaggio spirituale che conduce all’unione con il divino.

Castello mani
Santa Teresa d’Avila ci parla del castello interiore – LalucediMaria

Santa Teresa d’Avila può essere menzionata tra le più grandi teologhe e mistiche che la storia del cristianesimo abbia conosciuto. Quello da lei lasciato è un insegnamento molto importante dal punto di vista spirituale e, gran parte dei suoi insegnamenti sono riportati in una delle sue opere più importanti, “Il castello interiore”. A partire da questo titolo, infatti, parte una delle sue riflessioni, che invitano i fedeli a pregare e a riflettere sul ruolo dell’anima in ogni cammino. Nella sua opera, la Santa paragona l’anima umana a un castello prezioso, pieno di stanze. Questo castello rappresenta, a tutto tondo, le varie fasi del cammino spirituale di ogni fedele. È un’immagine simbolica che offre una rappresentazione molto profonda della vita interiore dei credenti. La sacralità dell’anima è infatti centrale nel pensiero di Santa Teresa: proprio questa sacralità diventa fondamentale nella costruzione di una relazione autentica con Dio.

Santa Teresa d’Avila e il castello interiore

Il cammino dell’anima, nella visione di Santa Teresa, si descrive come un cammino che possiede diverse tappe. Queste sono le tappe della crescita interiore e spirituale. La Santa ci insegna che l’anima è come un castello, dove le prime stanze rappresentano l’inizio della vita di fede. Spesso, da come apprendiamo, questo inizio è caratterizzato però da distrazioni e tentazioni. Però, questo è un cammino di crescita. Infatti, man mano che si va avanti, l’anima si purifica e si avvicina sempre di più a Dio. Questo cammino arriva fino all’ultima dimora, dove l’anima si rapporta direttamente con Dio. Le parole della Santa ci aiutano a comprendere la tematica: “Possiamo considerare la nostra anima come un Castello fatto di diamante o di un cristallo molto trasparente, in cui ci sono molte stanze, così come ce ne sono in cielo. Se ci riflettiamo bene, sorelle, l’anima del giusto non è che un paradiso dove il Signore afferma di avere le sue delizie” (fonte: Santa Teresa d’Avila, Il castello interiore). Nel rappresentare l’anima attraverso la metafora del castello, la Santa ha deciso di usare due parole molto importanti: trasparente e cristallo.

Un castello di cristallo

Perché usare la metafora del castello di cristallo? Attraverso questo paragone, Santa Teresa d’Avila ci suggerisce che l’anima è da una parte una dimora sicura, il castello, ma dall’altra anche fragile, proprio come il cristallo. Dunque, il suggerimento, nonché l’invito, è quello di custodirla al meglio, proprio perché così fragile. Ogni stanza di questo castello rappresenta un livello, sempre più profondo, di conoscenza di Dio. Ciò a cui siamo chiamati è, pertanto, un cammino di conversione e di purificazione. Solo così, ci insegna la Santa mistica, possiamo riconoscere la presenza di Dio all’interno di questa dimora che è l’anima. Questa è una metafora molto profonda e importante, che ci aiuta a comprendere al meglio il valore della nostra vita interiore. Ciò che ci insegna la Santa è che Dio non è così lontano come si potrebbe pensare, ma dimora all’interno del nostro cuore. Dio attende solamente di essere accolto pienamente.

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