Come si diventa Santi? I passaggi del processo di canonizzazione

Qual è il percorso per diventare Santi? Il processo di canonizzazione prevede diversi passaggi che prevedono una serie di caratteristiche ben precise: dalle verifiche all’approvazione dei miracoli. Scopriamo la via della Santità.

Paradiso
Ascesa in Paradiso – LalucediMaria

Quello che porta alla Santità di una persona è un percorso che prevede molti passaggi. Si tratta di un processo lungo e meticoloso, che porta fino alla canonizzazione. Diverse sono infatti le fasi a cui la Santa Chiesa si attiene per elevare una persona a questo prezioso e particolare status. Da come la Chiesa ci insegna, ognuna di queste fasi ha caratteristiche ben precise e anche una nomenclatura ben definita. Questo particolare iter assicura non soltanto il fatto che la persona abbia vissuto una vita esemplare fondata sulla fede. Questo è un percorso che fornisce anche le concrete prove dell’intercessione divina e questo avviene proprio attraverso i miracoli, studiati e approvati dalla Chiesa. Nel dettaglio, le “tappe” che portano una persona a diventare Santa sono quattro e ognuna di esse ha una sua particolarità, rendendosi fondamentale nel processo di canonizzazione.

Canonizzazione: la prima tappa

La prima e forse meno conosciuta tappa che porta una persona alla conclusione del processo di canonizzazione è quella dove essa riceve il titolo di “Servo di Dio”. Questo passaggio avviene quando la Chiesa inizia, in via ufficiale, a esaminare la vita e le opere della persona in questione. Viene dunque aperta una vera e propria indagine che porta allo studio di una documentazione ben precisa relativa alla persona ritenuta “Santa” e di cui si sta studiando il percorso di vita. Se il dossier preso in considerazione viene dunque ritenuto “valido”, allora il tutto viene inviato alla Congregazione per le Cause dei Santi. Quest’ultima, conosciuta come Dicastero delle Cause dei Santi, è un fondamentale organismo della Curia, che si occupa proprio dei casi di canonizzazione all’interno della Chiesa Cattolica.

Il passaggio successivo: Venerabile

Dopo la prima tappa relativa all’apertura del processo e all’intitolazione come “Servo di Dio”, si passa alla fase successiva, dove la persona è ritenuta “Venerabile”. Dopo un attento studio, se si ritiene che la persona abbia vissuto in sintonia con le virtù cristiane, il Papa conferisce l’intitolazione “Venerabile”. Questa è una fase caratterizzata dal fatto che non è ancora richiesta l’approvazione di miracoli. Tuttavia, si tratta di un passaggio fondamentale, cruciale, nel percorso verso la Santità.

Beato e poi Santo

Procedendo con il processo di Canonizzazione, la successiva tappa è quella dove si passa al titolo di “Beato”. In questa fase, per ottenere tale titolo, è necessario almeno un miracolo, attribuito all’intercessione della persona in questione, miracolo avvenuto dopo la morte. A questo punto, il processo si fa molto più dettagliato, dal momento che entrano in gioco diverse figure, pronte ad esaminare il miracolo, al fine di garantirne l’autenticità. Il Papa, una volta approvata l’autenticità del miracolo, autorizza la cerimonia di beatificazione. L’ultima fase del processo è quella che porta poi alla Santità. Qui avviene la proclamazione a “Santo”. Per questa fase, è necessario un altro miracolo, attribuito alla sua intercessione e, di conseguenza approvato dalla Chiesa. Il Pontefice celebra la solenne cerimonia della canonizzazione e, successivamente, il nuovo Santo viene iscritto nel canone.

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