Coranavirus: l’Italia è in ginocchio a causa del dilagare del contagio. La sanità di molte Regioni rischia il collasso, lo sappiamo bene.
Forse questa pandemia ci sta insegnando che la sanità avrebbe bisogno di più fondi e più strutture, in Italia e nel mondo. Forse ci stiamo accorgendo che quel settore non dovrebbe essere secondo a nessuno, in quanto ad investimenti. Del resto, però, nessuno avrebbe mai immaginato -almeno tra noi comunissimi mortali- una tragedia di queste proporzioni.
In questo momento di estrema emergenza, molti Stati che credevamo “alleati” e solidali si contendono con noi mascherine e disinfettanti, respiratori, indispensabili alla sopravvivenza dei malati più gravi, e quant’altro. Da molti di quegli Stati, che consideravamo “vicini di casa”, “fratelli europei” abbiamo ricevuto l’ennesima porta in faccia.
Però, il resto del mondo la pensa diversamente e, dalla Cina e non solo, qualcuno ci sta aiutando davvero. Molti stanno apprezzando il nostro modo di reagire alla pandemia, il nostro modo di stringerci nel dolore e cantare, inneggiare al cielo, preghiere e suppliche, nonché i continui flashmob, per non sentirci troppo soli, chiusi in casa, e per dimostrare vicinanza a chi è coinvolto in prima linea.
Per coloro che hanno colorato i momumenti nazionali con il nostro tricolore e per tutti noi la benedizione di Dio e il nostro “grazie” sia costante e permanente.
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Antonella Sanicanti
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