Papa Francesco ha scelto il card. Angelo De Donatis come sostituto per la celebrazione della liturgia delle Ceneri, mercoledì 5 marzo.
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Papa Francesco prosegue il suo ricovero all’Ospedale “Gemelli”: dopo due settimane di cura della polmonite bilaterale le sue condizioni sono in miglioramento. Nonostante questo i medici hanno ancora bisogno che siano stabili per poter sciogliere la prognosi.
Gli impegni pubblici del pontefice sono gioco forza sospesi e, così come è stata annullata l’udienza giubilare prevista per sabato 1° marzo anche la liturgia che dà avvio alla Quaresima deve essere celebrata da qualcun altro.
Così il Santo Padre ha scelto il card. Angelo De Donatis, a celebrare la Santa Messa con il rito dell’imposizione delle Ceneri, mercoledì 5 marzo prossimo.
Il card. De Donatis celebrerà il rito delle Ceneri
Attualmente Penitenziere Maggiore, dopo aver ricoperto il ruolo di Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Arciprete della Basilica Papale di San Giovanni in Laterano fino all’aprile scorso, il card. De Donatis si troverà a fare le veci del pontefice ad apertura di Quaresima.
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L’inizio del del tempo di preparazione alla Pasqua prenderà il via con la liturgia stazionale nella chiesa di Sant’Anselmo all’Aventino alle ore 16.30 a cui farà seguito la processione penitenziale verso la Basilica di Santa Sabina.
Lo ha reso noto l’Ufficio delle celebrazioni liturgiche pontificie. I cardinali, gli arcivescovi, i vescovi, i monaci benedettini di Sant’Anselmo, i padri domenicani di Santa Sabina e alcuni fedeli prenderanno parte alla celebrazione. A conclusione della processione, nella Basilica di Santa Sabina, ci sarà la celebrazione eucaristica con il rito di benedizione e di imposizione delle Ceneri.
Le condizioni del Papa e il riserbo dei medici
Circa le condizioni del Santo Padre, il mondo intero segue con apprensione e in preghiera l’evolversi delle cure e gli effetti che porteranno sul paziente.
Non ha avuto luogo il tanto atteso briefing dei medici con la stampa, come avvenuto venerdì scorso, per fare il punto della situazione, ma dai bollettini medici quotidiani si evince che seppur il papa abbia superato la fase critica e non ci siano state altre crisi respiratorie asmatiche il quadro generale rimane complesso.
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È rientrata la lieve insufficienza renale che si era aggiunta a inizio settimana e i valori ematici non destano la preoccupazione iniziale. La prudenza, però, impone ai medici di non sbilanciarsi e di proseguire la valutazione clinica con il massimo riserbo.
Servono ancora alcuni giorni di stabilità delle condizioni di papa Francesco, che attualmente sta alternando la respirazione con ossigeno ad alti flussi a quella con ventilmask, per poter sciogliere la prognosi, che rimane riservata. Continua le cure del caso e, come riferito nei bollettini, trascorre gran parte della giornata in poltrona, lavora e legge i giornali oltre a recarsi nella cappella allestita al 10° piano del “Gemelli”, dove si trova l’appartamento papale, per pregare e ricevere l’Eucarestia.
Si attendono, pertanto, ulteriori sviluppi, con la certezza che la preghiera che accompagna il Santo Padre continuerà ad essere ascoltata. Da lunedì scorso, infatti, ogni sera alle ore 21.00 in piazza San Pietro si recita il Santo Rosario, presieduto a turno da uno dei cardinali residenti a Roma. La partecipazione è stata grande fin dalla prima sera e ha raggiunto il cuore di tanti: anche molti non credenti in questi giorni stanno pregando per il papa.