Secondo quanto interpretato dalle Sacre Scritture gli Angeli vennero sottoposti a due prove prima di avere accesso al Paradiso.
Dio voleva che scegliessero autonomamente di amarlo e rispettarlo, ma Lucifero ed un terzo degli angeli creati fallirono.
Prima che Dio decidesse di creare l’Universo e gli esseri umani, secondo la tradizione cristiana creò gli Angeli. Queste creature puramente spirituali erano dotate di poteri al di sopra di quelli che Dio concederà agli umani. Prima di decidere se ammetterli alla beatitudine del Paradiso, però, decise di sottoporli a due prove. Esattamente come gli umani, anche gli Angeli sono dotati di libero arbitrio e pertanto capaci di prendere decisioni autonome.
La prima prova consistette nel concedere l’obbedienza. La maggior parte delle creature celesti accettò senza pensarci, tra questi anche gli Arcangeli (creature celesti dotate di uffici più importanti) Michele, Gabriele e Raffaele. A sorpresa si rifiutò di accettare l’obbedienza Lucifero, considerato fino a quel momento il numero 1 tra gli arcangeli. Dio li sottopose ad una seconda prova: dopo aver presentato il figlio come verbo incarnato tramite donna di carne, chiese loro di sottomettersi alla futura Madre di Dio in Terra.
Michele accettò senza opporre resistenza, così anche gli altri due arcangeli e due terzi delle creature celesti. Lucifero, già caduto in ombra per il primo rifiuto, non sentì ragioni e disse: “Mai onorerò una donna terrena, anzi salirò al di sopra dei cieli e mi proclamerò re”. Con lui sta volta si schierò un terzo delle creature celesti.
Data la reazione di Lucifero, aveva bestemmiato e giurato di prendere il posto di Dio, Michele decise di scacciarlo insieme a tutti gli altri dissidenti. La battaglia si concluse con la vittoria delle schiere celesti guidate da San Michele che venne promosso a comandante degli eserciti angelici e protettore dell’Universo. Da quel momento in poi Lucifero venne confinato nell’Inferno, mentre San Michele (ecco una potente preghiera per scacciare il maligno), primo adoratore del Verbo eucaristico, divenne protettore anche della Chiesa. Non è un caso che il culto di San Michele Arcangelo sia antichissimo (già nella Bibbia ve ne sono tracce) e perduri nel tempo.
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Luca Scapatello
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