E ci pare proprio, a questo punto, che in oriente la passione e l’abilità per la tecnologia stia prendendo troppo la mano e che si stia esagerando, nel proporre che realmente un robot possa sostituire l’uomo.
Del resto, per quanto ne sappiamo noi poveri usufruitori della tecnologia più spicciola, un intelligenza artificiale funziona solo per mano di quella umana; dunque perché mai un mezzo busto telematico dovrebbe fare meglio di un giornalista in carne ed ossa?
Dalla Cina, ci fanno sapere che quel robot ha persino delle espressioni facciali, peccato che a mandarlo in tilt basti un calo di corrente (almeno per ora), se la preoccupazione dei suoi costruttori fosse mai stata quella di evitare che i giornalisti umani si facessero tradire dall’emotività.
Ci fanno anche sapere che, oltre a leggere le notizie, il robot ha una sorta di abilità personale nel decidere come comportarsi in diretta ed è già un “componente ufficiale del notiziario”.
A noi sembra davvero spaventoso, ma loro si giustificano dicendo che, al contrario di una persona reale, il robot può lavorare 24 ore su 24 e sarà impiegato sul Sito Web della Compagnia Statale e su altre piattaforme dei Social Network, “riducendo i costi di produzione e migliorando l’efficienza”.
Purtroppo, non percepirà alcun compenso, perché un robot, anche se dotato di intelligenza, non saprebbe che farsene del denaro, ma forse è proprio per quello che è venuto al mondo!
Antonella Sanicanti
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