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Opinioni e Approfondimenti

La grandezza dell’amore di Dio: l’insegnamento di Sant’Agostino

Quello sulla grandezza dell’amore di Dio è uno degli insegnamenti più significativi e profondi che ci ha lasciato Sant’Agostino. Attraverso le sue più importanti opere, di natura teologica, il Santo ha esplorato a fondo il rapporto tra ragione e fede e ci ha offerto una vera e propria lezione sulla relazione dell’uomo con Dio.

Ritratto di Sant’Agostino – Lalucedimaria.it

Santo, Vescovo, teologo, mistico, Dottore della Chiesa, monaco, sono solo alcuni degli appellativi che si possono associare alla figura di Sant’Agostino d’Ippona, una delle figure più influenti sul panorama teologico e, più in generale, cattolico. Vissuto nel IV secolo d.C., Sant’Agostino è considerato uno dei maggiori rappresentanti della Patristica, ovvero quella filosofia, tipica dei primi secoli del Cristianesimo, studiata e messa in vita dai Padri della Chiesa, di cui il Santo è partecipe. Diverse, e tutte importanti, sono le opere a lui attribuite. In ognuna, il Santo ci offre un insegnamento elaborato e profondo sul nostro rapporto con Dio. Quello proposto in questa sede è ciò che Agostino ha voluto donarci in merito alla grandezza dell’amore di Dio. Dove si trova questo importante insegnamento? La risposta sta nelle sue parole, o meglio, nei suoi scritti. Nello specifico, una delle sue opere più grandi: Le Confessioni.

Sant’Agostino e l’amore di Dio: l’insegnamento

Diceva Sant’Agostino all’interno della sua grandiosa opera: “Ci hai fatti per Te, e il nostro cuore non ha posa finché non riposa in Te” (fonte: Le Confessioni, 1). Attraverso questo concetto, il Santo esprime quello che è il rapporto dell’uomo con Dio: l’uomo è stato creato proprio per essere in relazione con il Signore Dio. Il cuore, dice il Santo, trova pace solo quando questo legame divino è completo, riconosciuto come tale. Il Santo Teologo, nel suo insegnamento, ci capire quanto la salvezza sia un dono di Dio, un qualcosa che riguarda la misericordia divina, la Grazia di Dio e, dunque, il suo amore. Solo in questi termini si può comprendere la grandezza di questo amore, che supera ogni cosa.

Sacre scritture (photo Pixabay)

Chi ci porterà da Dio?

Un altro interessante, quanto fondamentale passo di quest’opera, ci porta poi a ragionare su chi ci porta a Dio. Scriveva il Santo: “Chi mi farà riposare in te, chi ti farà venire nel mio cuore a inebriarlo? Allora dimenticherei i miei mali, e il mio unico bene abbraccerei: Te“. Ancora una volta, il bene e la misericordia di Dio sono le vie verso la salvezza. Sant’Agostino ribadisce com l’allontanamento del male, dunque la sua dimenticanza, per l’abbraccio verso l’unico bene, rappresentano il dono divino che ci porta a incontrare Dio.

Leggi anche: San Pio da Pietrelcina: la particolare caratteristica delle sue stigmate

 

Fabio Amicosante

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Fabio Amicosante

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