La notte della Venuta: i fuochi illuminano il passaggio della Santa Casa di Loreto trasportata dagli Angeli

Nella notte tra il 9 e 10 dicembre in tutte le Marche, si festeggia il passaggio della Santa Casa trasportata dagli Angeli sino a Loreto, accendendo grandi fuochi in città, paesi e campagne.

Fuoco Loreto
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La festa liturgica della Madonna di Loreto, è stata istituita da Papa Francesco il 10 dicembre, e da allora, era il 2019, è entrata nel calendario romano, e in questa data si celebra la traslazione della Santa Casa.

Ma non tutti sanno, che nella notte della vigilia, tra il 9 e il 10 dicembre, in tutte le Marche è viva un’antichissima tradizione, molto suggestiva, che richiama lo speciale avvenimento che risale al 1294, quando la Santa Casa veniva trasportata dagli Angeli, sino a Loreto.

Marche: si accendono i fuochi per illuminare il passaggio della Santa Casa di Loreto

La Festa della Venuta della Santa Casa, tra la notte del 9 e 10  dicembre, rappresenta una importante e antica ricorrenza per Loreto che si veste a festa soprattutto nella Piazza della Madonna.

Tutto intorno alla città mariana e nelle campagne in tutte le Marche si accendono dei grandi falò, (detti anche “focheracci”, “faoni”, “fogarò”, o “foghère”, oppure “faori” che richiama la parola favori, che sembra rievocare l’aiuto di Dio sui suoi fedeli), per rischiarare il passaggio della Santa Casa.

Santa casa Loreto
La Santa casa di Loreto-lalucedimaria.it

È usanza comune mettere inoltre fuori dalle case, sui davanzali delle finestre, dei lumi accesi per indicare simbolicamente la strada percorsa dagli Angeli trasportatori della Santa Casa, fino a Loreto.

Intorno al fuoco a volte si recitano ancora, come voleva la tradizione, le Litanie Lauretane, invocando la protezione della Madonna, le donne fanno accoglienza e offrono cibo, le campane delle parrocchie suonano a festa, mentre in piazza davanti alla Basilica di Loreto si tiene la veglia di preghiera.

Il momento culminante è alle tre di notte, l’ora in cui si ritiene che la Santa Casa sia approdata nel punto in cui ancora si trova, all’interno della Basilica di Loreto.

Una tradizione religiosa, quella dei fuochi della Venuta, perpetrata soprattutto nei comuni lungo la Via Lauretana, che contribuisce a creare atmosfera mistica e di grande fascino, coinvolgendo intere famiglie.

Una tradizione che viene da lontano

Si narra che gli abitanti di Loreto, in segno di profonda gratitudine verso Dio, cominciarono ad accendere i fuochi con spirito di gioia e allegrezza, per illuminare la notte tra il 9 e il 10 dicembre, proprio perché in quella notte, nel 1294, la Santa Casa, dove Maria visse e ricevette l’annuncio dell’arcangelo Gabriele, giunse nella loro terra, trasportata dagli Angeli.

Questi fuochi, a partire dal 1617, accesero le campagne della zona, proprio con l’intento di guidare, con la luce dei falò, il cammino e l’attesa della “Venuta”, ovvero dell’arrivo della Santa Casa di Nazaret, ed oggi viene riproposto con fedeltà alle tradizione, in molte comunità delle Marche.

Secondo gli storici, invece, la casa di Maria venne portata a Loreto su iniziativa della nobile famiglia Angeli, ma per certo la veridicità della casa è stata attestata negli anni da numerose prove storiche e archeologiche che hanno confermato la loro origine palestinese risalente ai tempi di Gesù.

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