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Nella vita di fede ,Chiedere dei segni è sbagliato?

Dalla lettura dei testi sacri risulta chiaro che i “Segni” ( o miracoli) offerti da Gesù in vita avevano lo scopo di attestare la sua discendenza divina, eppure quando i farisei gli chiedono un segno per credere in lui, Gesù lo nega, cosa c’è alla base di questo atteggiamento apparentemente contraddittorio? Chiedere al Signore dei segni della sua presenza è forse sbagliato?

Per capire le ragioni che hanno indotto Gesù a rifiutare la dimostrazione, il segno ai farisei è meglio fare un piccolo excursus biblico. Giovanni divide il proprio Vangelo in due libri, il primo dei quali è chiamato ‘Libro dei segni’ e raccoglie sette dei miracoli compiuti in vita dal Messia. Giovanni racconta i segni al fine di dare testimonianza della discendenza divina, lo stesso motivo per cui Gesù li mostrò ai discepoli: “Questo, a Cana di Galilea, fu l’inizio dei segni compiuti da Gesù; egli manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in lui”.

Nelle pagine successive Giovanni riporta altri segni, ma specifica che quelli sono solo alcune delle manifestazioni di potenza offerte da Gesù e che sono riportate solo a scopo esemplificativo. Sul perché Gesù si sia rifiutato di mostrare un segno ai farisei ci offre una risposta la stessa Bibbia. Gesù vedeva i segni come una manifestazione del Padre finalizzata a fare del bene e non solo una prova di forza fine a se stessa per soddisfare dei saccenti che mettevano in dubbio ogni azione da lui compiuta, tanto che Gesù dice ai Farisei: “Se non vedete segni e prodigi, voi non credete”.

D’altronde nella bibbia si narra che i segni erano stati visti da questi e che invece di provare loro l’origine divina di Gesù, questi li mettevano in ansia: “Allora i capi dei sacerdoti e i farisei riunirono il sinedrio e dissero: «Che cosa facciamo? Quest’uomo compie molti segni”.

La richiesta dei farisei è quindi fine a se stessa e Gesù che non si vuole piegare alla loro curiosità, e quindi rifiuta di concedergli un segno privo delle caratteristiche sue precise. Nella teologia di Sant’Agostino viene esplicitato che Gesù compiva i segni solo a due condizioni: la prima è che il miracolo rimandi alla Misericordia di Dio manifesta in Gesù, la seconda che rimandi al segno stesso di Dio, ovvero Gesù. Nel caso il miracolo manchi di questi rimandi è opera del Diavolo.

Questo significa che chiedere in preghiera dei miracoli è sbagliato e peccaminoso? Non necessariamente, se un fedele si prostra a Dio con umiltà e gli chiede con somma devozione un segno, il Signore può decidere di concederlo.

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