E’ questo il messaggio che ha voluto lanciare Simone Broggi, un papà che ama il ciclismo e che ha organizzato il tour della solidarietà, per aiutare la ricerca contro il neuroblastoma, il temibile tumore che colpisce i neonati e i bambini molto piccoli e che attacca il sistema nervoso autonomo.
Il tour di Simone Broggi ha percorso moltissimi chilometri in bicicletta, da Napoli a Genova.
Il 28 Giugno è partito da Villaricca (Napoli) e, passando per Potenza, Massafra, Bari, Termoli, Civitanova, Rimini, Ponte della Priula, Schio, Como, Pont Saint Martin, l’8 Luglio è giunto all’Ospedale G. Gaslini (Genova).
L’iniziativa, così audace e singolare, aveva lo scopo di raccogliere fondi e di sensibilizzare ed informare, la gente comune come l’opinione pubblica, sulla pericolosità di questo tumore infantile, che colpisce, ogni anno, almeno 150 bambini, solo in Italia.
Il neuroblastoma è considerato una delle principali cause di morte, tra i bambini che di ammalano, secondo solo alla leucemia.
Simone Broggi, che viaggia da solo, senza il supporto di accompagnatori, ma attrezzandosi per rifornirsi nelle varie tappe del percorso, ha preso a cuore questo genere di impegno, già da un po’.
Già lo scorso anno, infatti, ha pedalato, per lo stesso scopo, da Como a Napoli, per 973 chilometri (in 4 giorni e mezzo), in Maggio; da Como a Valencia, per 1.570 chilometri (in 7 giorni), in Ottobre.
Il suo pensiero è sostenere il più possibile l’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus: “Lo scopo della mia pedalata è quello di aiutare l’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma, sostenendo la ricerca scientifica tramite donazioni spontanee, muovendo il cuore delle persone. Le donazioni saranno pura motivazione intrinseca: la vera benzina che mi farà muovere le gambe”.
Ricordiamo che l’Associazione Italiana per la Lotta al Neuroblastoma Onlus è nata nel 1993, all’Istituto G. Gaslini di Genova, su proposta di genitori e oncologi. Oggi è presente in tutta la Nazione.
E Simone Broggi espande il suo progetto a chiunque voglia accompagnarlo e pedalare con lui, contattabile alla pagina Facebook iopedalotudattidafare.
Antonella Sanicanti