Oggi 2 aprile 2025, Papa Francesco: “Gesù scende fra gli inferi delle nostre guerre”

Anche oggi, Papa Francesco seppur non di persona, non manca di far pervenire il testo della sua catechesi settimanale a tutti i fedeli che aspettano con trepidazione di ascoltare i suoi insegnamenti e ci offre una lezione di speranza. 

papa francesco saluta
photo: giornale radio (lalucedimaria.it)

Oggi, il Santo Padre, nel pieno del periodo quaresimale, ci parla dell’incontro fra Gesù e Zaccheo, facendoci capire come Cristo non sia lontano da tutti coloro che invocano il suo aiuto e, ancora oggi, con la precaria situazione mondiale che stiamo vivendo, scenda ancora fra le miserie e le guerre di ciascuno di noi, aiutandoci e non lasciandoci soli.

Il Signore Risorto continua a scendere negli inferi di oggi, nei luoghi di guerra, nel dolore degli innocenti, nel cuore delle madri che vedono morire i loro figli, nella fame dei poveri” – scrive Francesco. Ma entriamo nel dettaglio della sua catechesi.

Papa Francesco ha deciso, nel pieno della penultima settimana di Quaresima, di parlarci di un argomento specifico, ovvero di come Gesù non sia lontano da noi, ma viva con noi le nostre sofferenze.

Papa Francesco oggi: “Gesù scende fra gli inferi delle nostre guerre”

Da Casa Santa Marta, dove si trova per la sua convalescenza post ricovero, Papa Francesco non manca di far pervenire la sua catechesi settimanale del mercoledì. Tutti aspettiamo, quanto la catechesi di oggi quanto quella dell’Angelus domenicale, ma allo stesso tempo, aspettiamo con trepidazione il giorno ed il momento di rivedere e risentire la voce del Santo Padre, il quale continua le sue cure e i miglioramenti, anche se lievi, iniziano a farsi vedere.

Nel suo testo di oggi, che ci accompagna alla V settimana di Quaresima, Papa Francesco ci parla del brano del Vangelo dell’incontro fra Gesù e Zaccheo. Usa una metafora ben precisa: Gesù scende fra gli inferi delle nostre guerre, che siano esse quotidiane o come quelle che, materialmente, si stanno vivendo in questi ultimi tempi.

In un certo senso si è perso, forse ha fatto delle scelte sbagliate o forse la vita l’ha messo dentro situazioni da cui fatica a uscire” – continua Francesco. Ma perché parlare proprio di Zaccheo? Ce lo spiega: “Non solo è un pubblicano, cioè uno che raccoglie le tasse dei propri concittadini per gli invasori romani, ma è addirittura il capo dei pubblicani, come a dire che il suo peccato è moltiplicato. Luca aggiunge poi che Zaccheo è ricco, lasciando intendere che si è arricchito sulle spalle degli altri, abusando della sua posizione”.

Ci invita a guardare a Zaccheo come colui che è desideroso di incontrare Cristo

Zaccheo sa che non è amato da tutti, ed è da qui che parte la sua volontà di incontrare Gesù: “Zaccheo probabilmente si sente escluso, disprezzato da tutti. Quando viene a sapere che Gesù sta attraversando la città, Zaccheo sente il desiderio di vederlo. Non osa immaginare un incontro, gli basterebbe guardarlo da lontano” – continua il Papa.

Zaccheo e Gesù
lalucedimaria.it

Francesco ci spiega, anche, come nella nostra vita, anche noi incontriamo degli ostacoli nella nostra volontà di incontrare Gesù: “[…] È la nostra realtà, abbiamo dei limiti con cui dobbiamo fare i conti. E poi ci sono gli altri, che a volte non ci aiutano: la folla impedisce a Zaccheo di vedere Gesù. Forse è anche un po’ la loro rivincita. Ma quando hai un desiderio forte, non ti perdi d’animo. Una soluzione la trovi”.

Quando Gesù dice a Zaccheo di volersi fermare proprio a casa sua, per l’uomo è un privilegio, una sorta di rivincita per lui: “[…] Dio non può passare senza cercare chi è perduto. Lo sguardo di Gesù non è uno sguardo di rimprovero, ma di misericordia. È quella misericordia che a volte facciamo fatica ad accettare, soprattutto quando Dio perdona coloro che secondo noi non lo meritano” – continua il Pontefice.

Francesco ci invita a guardare a Zaccheo e a imparare qualcosa da lui: “[…] Impariamo da Zaccheo a non perdere la speranza, anche quando ci sentiamo messi da parte o incapaci di cambiare. Coltiviamo il nostro desiderio di vedere Gesù, e soprattutto lasciamoci trovare dalla misericordia di Dio che sempre viene a cercarci, in qualunque situazione ci siamo persi”.

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