Pochi conoscono questi pensieri inediti scritti dal giovane Padre Pio. Ad oggi sono conservati nella stanza che lo ospitò durante la sua visita a Campobasso.
Si tratta infatti di alcuni pensieri inediti che si trovano nella stanza annessa alla chiesa della Madonna del Monte, in cima alla collina Monforte. In questo luogo il frate passò alcuni giorni quando era ancora uno studente ventenne.
In quegli anni, infatti, Pio da Pietrelcina si recò più volte a Campobasso, e per vari motivi. Ad esempio nel 1905, da giovane neo-professo si recò al Santuario del Monte di Campobasso.
Allora la custodia del santuario era stata affidata ai Cappuccini. In quell’occasione il giovane Francesco Forgione andò a prestare servizio liturgico per l’inaugurazione del Santuario dei Monti.
Restò in quel luogo solo alcuni giorni. La bella esperienza trascorsa però lo portò a ritornarci alcuni anni dopo, nel 1909, al solo fine di respirare l’aria buona della cittadina durante il periodo in cui la sua salute diventava sempre più cagionevole.
Aveva infatti bisogno di respirare aria pulita di montagna, e quel posto gli sembrò adatto alle sue necessità. Non c’erano però locali adatti così accadde che Padre Pio decise di scendere nell’antico convento della “Pace” insieme ai suoi studenti. Lì, passo alcune notti sotto i portici.
Dopo alcuni giorni poté dormire nella Chiesa dei Monti. L’angolo che gli venne riservato si trova nel punto dove ora c’è la cappella. Nella sua stanza-museo a Campobasso si trovano quindi i pensieri che scrisse in questi giorni, e che sono tuttora inediti.
Nel primo di questi messaggi, Padre Pio mette in luce tutto il suo amore per il Signore e la direzione in cui lo sguardo di un cristiano si deve posare. “Guarda, Egli è l’Onnipotente, ma la sua Onnipotenza è l’umile ancella del suo cuore”.
Nel messaggio successivo, invece, l’invito di Padre Pio è a rivolgersi a Nostro Signore Gesù Cristo nei momenti di sconforto e tristezze, certi che Lui non farà mai mancare il suo amore infinito e misericordioso. “Nelle ore tristi della vita poggia il tuo capo sul petto di Gesù, ascoltane i divini suoi pulpiti e ne sarai confortato”.
L’ultimo messaggio, infine, è una testimonianza, da parte del giovane Francesco, molto profondo e commovente. Stavolta ciò che emerge è il forte richiamo mariano del giovane neo-professo, e mostra tutto l’amore e il trasporto del futuro santo di Pietralcina verso la Madre di Dio. L’invito è infatti a seguire Maria come modello da seguire in ogni momento della propria vita.
“Non sii talmente dedito all’attività di Marta da dimenticare il silenzio e l’abbandono di Maria. La Vergine che concilia sì bene l’uno e l’altro ufficio ti sia di dolce modello e di ispiratrice”
Giovanni Bernardi
Fonte: Aleteia
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