Scopriamo cosa vuole dirci il santo di oggi, attraverso un suo insegnamento sempre attuale e utile per il nostro cammino quotidiano: âNoi mettiamo lâorgoglio dappertutto, come il saleâ.
Santo Curato dâArs, tu hai fatto della tua vita unâofferta totale a Dio per il servizio degli uomini. Che lo Spirito Santo, per la tua intercessione, ci conduca a rispondere oggi, senza debolezza, alla nostra vocazione personale.
Oggi vi proponiamo una perla tratta dai tanti pensieri di San Giovanni Maria Vianney patrono dei parroci, curato dâArs.
âSi può essere santi da fare miracoli ma, se non si ha la caritĂ , non si andrĂ in paradiso. Noi mettiamo lâorgoglio dappertutto, come il saleâ.
Conosciuto anche come Curato dâArs, San Giovanni Maria Vianney nacque lâ8 maggio 1786 a Dardilly (Lione). Era figlio di poveri contadini, raggiunse il sacerdozio con non poche difficoltĂ , tra cui vari problemi nello studio. Vi riuscĂŹ anche grazie allâabate Charles Balley, che lo avviò al seminario. Dopo esser divenuto presbitero, seguĂŹ Balley, divenendo suo vicario.
Alla morte di Charles Balley, San Giovanni Maria fu inviato ad Ars en Dombes, un piccolo borgo con meno di trecento abitanti. Il nuovo Curato, lungo la strada che portava ad Ars, ebbe qualche difficoltĂ a causa della scarsa conoscenza della strada e della fitta nebbia che circondava la zona.
Chiese dunque aiuto a dei giovani pastorelli che in quel momento vigilavano sul gregge. In particolare parlò con uno di loro, Antonio Givre. Il giovane pastorello lo aiutò e San Giovanni Maria gli rispose in questo modo: Tu mi hai indicato la strada per Ars, io ti insegnerò la strada del Paradiso. Questa frase è ancora oggi incisa sul monumento che ricorda questo incontro.
San Giovanni Maria utilizzò la sua istruzione religiosa per evangelizzare, cristianizzare e catechizzare. La sua opera dâapostolato fu contraddistinta da una forte oppressione di ogni forma di vizio. Il curato vedeva la chiesa vuota di domenica, poichĂŠ le persone la prendevano come lavorativa.
Dopo il lavoro si ubriacavano nelle osterie. Le donne, i giovani e gli anziani si ritrovavano invece in piazza per far baldoria. San Giovanni iniziò una vera e propria crociata contro le bestemmie, contro il lavoro festivo, le osterie e i balli, tutti elementi che rappresentavano un ostacolo allâopera di apostolato. Fu intransigente contro le osterie, definite ÂŤluogo in cui si vendono le anime, in cui si rovinano le famiglie, in cui si rovina la salute, dove sorgono litiÂť.
Nel gennaio 1862 Leone Roussat fu colpito da crisi nervose sempre piĂš gravi. Dopo aver raggiunto Lione e aver parlato con i medici, le crisi tuttavia aumentarono in numero ed intensitĂ . Dopo diversi tentativi, anche il primario di Lione disse al padre che era inutile continuare a portarlo da lui.
Lâunica speranza per il giovane era Ars. Il primo maggio di quellâanno il Vescovo di Belley benediva la prima pietra della Chiesa di Ars. I genitori del giovane portarono loro figlio sulla tomba del Santo Curato. Di ritorno in paese a Saint Laurent, i genitori videro il figlio, prima completamente paralizzato, mettersi a correre e giocare. Il giovane era guarito, completamente.
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