La religiosa che ha donato la sua vita per amore degli altri è stata uccisa da una setta satanica che le tese un tranello.
Maria Laura Mainetti, suora dalle Figlie della Croce, è stata proclamata Beata nel giorno stesso in cui è stata uccisa. Una cerimonia, presieduta dal Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, l’ha innalzata agli onori degli altari.
Il Paradiso si arricchisce di nuovi Santi e Beati e, una di questi, è Suor Maria Laura Mainetti. La religiosa fu uccisa il 6 giugno del 2000 quando, ingannata da una giovane che a lei si era rivolta per chiedere aiuto, fu attirata in quello che poi sarebbe stato il luogo del suo martirio. Fu uccisa con 19 coltellate durante quello che, le sue assassine, definirono un vero e proprio rito satanico.
Suor Maria Laura ha predicato e offerto l’amore di Cristo sino all’ultimo istante della sua vita, donando la sua vita come martire della fede contro chi, invece, professava e lodava Satana. Una vera e propria testimone di carità e perdono. Per questo, la Chiesa l’ha proclamata Beata.
Una celebrazione Eucaristica che si è svolta allo stadio Comunale di Chiavenna, in provincia di Sondrio, dove Suor Maria Laura ha svolto il suo ministero e dove ha, purtroppo, trovato la morte. Nel pieno del rispetto delle norme anti Covid, solo 2500 le persone ammesse alla Santa Messa, celebrata da Monsignor Marcello Semeraro, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.
Alla Santa Messa hanno partecipato, anche, tutte le suore della Congregazione di suor Maria Laura.
“Noi, accogliendo le suppliche di Monsignor Oscar Cantoni nonchè di molti altri fratelli nell’episcopato, udito il parere della congregazione delle Cause dei Santi, con la nostra autorità apostolica concediamo che la venerabile Serva di Dio Martire Suor Maria Laura Mainetti, che alla sequela di Gesù si è resa testimone credibile di carità e perdono, d’ora in poi sia chiamata Beata” – ha proclamato, nella formula di rito, Monsignor Semeraro, su disposizione data da Papa Francesco.
“E’ un momento di grande gioia. La vera carità è un’espressione di Suor Maria Laura. Consiste nell’amare Dio più di se stessi. La vera carità è l’opposto del narcisismo. La nostra carità diventa segno di Cristo […] Suor Maria Laura che invocò dal Signore la vera carità è martire. Dove c’è la carità, lì c’è Dio […] L’ora cruciale della sua vita tutti la conosciamo, mentre moriva ella perdonava. Perdonando che si è perdonati. Al termine della sua esistenza Suor Maria Laura l’ha fatto” – ha spiegato, nella sua omelia, Monsignor Semeraro.
La festa liturgica di Suor Maria Laura sarà proprio il giorno 6 giugno, data della sua Beatificazione e giorno del suo martirio. Durante la Santa Messa, è stata anche esposta una reliquia come segno di venerazione verso la nuova Beata.
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ROSALIA GIGLIANO
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