Gli insegnamenti che Gesù ci ha offerto nel corso della sua vita sono innumerevoli. Ad ogni nuova lettura dei Vangeli scopriamo nuovi aspetti della vita del Cristo, che nel passaggio che prendiamo in considerazione, si dimostra umano e divino, ponendosi come ponte emblematico con il Dio misericordioso.
Il Signore Gesù, umano e divino allo stesso tempo, si pone, nel Vangelo di Marco, come protagonista di uno degli insegnamenti più belli e profondi per l’intera umanità. L’episodio che prendiamo in considerazione, si trova nel quarto capitolo del Vangelo e, precisamente, a partire dal verso 35. Questo episodio, dal forte carattere teologico e simbolico, ci insegna quanto la fiducia totale al Padre misericordioso sia fondamentale nel cammino cristiano e, al tempo stesso, ci mette in luce un particolare aspetto caratteristico di Gesù, la sua umanità. Ebbene, Gesù rappresenta l’umano e il divino allo stesso tempo e l’episodio raccontato dall’evangelista, ne è un’ulteriore conferma.
Nell’episodio raccontato dall’evangelista, Gesù è, insieme ai suoi discepoli, su una barca. Marco ci racconta che Gesù si rivolse ai suoi discepoli dicendo: “Passiamo all’altra riva”. A seguito di queste parole, “ecco levarsi una gran bufera di vento che gettava le onde nella barca, tanto che questa già si riempiva” (Marco4:37). Il tutto, però, si fa ancora più interessante al verso successivo, quando l’evangelista ci racconta che “Egli stava dormendo”. La reazione, per un uomo qualsiasi, sembrerebbe alquanto singolare. Ma non si parla, in questa sede, di un uomo qualsiasi: si parla di Gesù. E cosa rappresenta questo “sonno”? Perché Egli dormiva?
Egli dormiva. Queste sono le parole che più di altre risuonano. Nel pieno di una tempesta, una tempesta molto feroce, Gesù dormiva. Questo, riflettendoci bene, ha una valenza cristiana del tutto speciale. Chi può dormire durante una tempesta, se non colui che ha completa fiducia nel Padre? Nonostante il pericolo che si presentava, Gesù è ben consapevole che la fede può farti riposare serenamente. Gesù confida completamente nel Padre Nostro e questa fiducia rappresenta un messaggio ben preciso: la fede può farti superare le tempeste più difficili. Ma questo non è l’unico messaggio: vi è un simbolo ulteriore legato a questo episodio.
C’è poi un altro aspetto che avvicina Gesù ai suoi discepoli e, in qualche modo, a tutta la comunità. Gesù si pone come vero e proprio ponte tra gli uomini e Dio e, per fare ciò è sceso tra noi per salvarci. Il Cristo, infatti, dimostra questo suo lato umano anche attraverso questo episodio: anche Egli, durante e dopo una giornata faticosa, ha bisogno di riposo e non esita a dormire in questo contesto. Ma Gesù è anche divino ed è proprio per questo che, come leggiamo nella parte successiva del testo, Egli sarà in grado di domare la tempesta: “Egli, svegliatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, càlmati!»“. Il messaggio, anche in questa occasione è chiaro, limpido: con la completa fiducia in Dio, dunque nel Signore, non abbiamo alcun motivo di temere la tempesta.
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