Per vivere degnamente il tempo di Quaresima oramai alle porte, prepariamoci interiormente a vivere questo tempo forte quaresimale, per accogliere il sacrificio di Gesù che viene a perdonarci.
La Quaresima, tempo forte dove stiamo per immergerci, è un tempo di preparazione del cristiano alla penitenza e alla conversione, vivendo in pienezza il mistero della Passione e Risurrezione di Gesù Cristo.
Il tempo di Quaresima si rifà ai 40 giorni in cui Gesù si ritirò in preghiera nel deserto prima della sua Passione, morte in Croce e Risurrezione, e dove fu tentato dal demonio. È un momento in cui, insieme a Gesù, siamo tenuti a rivolgerci alla preghiera, perché prefigura un tempo di riflessione, di scelta, un tempo per decidersi per Dio. Non per il mondo, il potere o gli idoli: in questo tempo siamo chiamati a stringerci al cuore di Dio onorando la morte per noi di suo Figlio e la sua risurrezione.
Ci sono tante maniere di vivere questo momento solenne: dal digiuno il Mercoledì delle Ceneri e il Venerdì santo e ogni venerdì dove si osserva l’astinenza dalle carni, alla partecipazione ai Sacramenti, all’ascolto più assiduo della Parola di Dio, alla preghiera e all’elemosina: ognuno sa come e dove è più opportuno e possibile.
Se “a Natale siamo tutti più buoni” per la grazia della Nascita di Gesù in noi, a Pasqua dovremmo esserlo ancor più pensando che Gesù è morto per ognuno di noi.
Recitiamo questa preghiera a Gesù Crocifisso, davanti al quale scopriremo il suo amore per noi, per ognuno di noi. Un amore infinito e misterioso che è da sempre e per sempre, ma che nasce e si rinnova in noi quando abbiamo il coraggio di guardare Gesù in Croce, pensando che se Gesù è lì è anche per noi.
Per il suo amore per noi e per i nostri peccati, che lui ha già perdonato. Con profonda gratitudine e rispetto per chi ci amò più di sé stesso, facciamogli compagnia con questa preghiera.
A colui che recita questa preghiera dinanzi all’immagine di Gesù Crocifisso, dopo avere ricevuto la Comunione, unita a una sincera contrizione per i propri peccati nella Confessione, è concessa l’indulgenza plenaria nei singoli venerdì del tempo quaresimale e nel venerdì santo; e l’indulgenza parziale in tutti gli altri giorni dell’anno.
Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che prostrato alla tua santissima Presenza ti prego con il fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati e di proponimento di non offenderti più, mentre io con tutto l’amore e con tutta la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di Te, o mio Gesù, il santo profeta Davide: “Hanno forato le mie mani e i miei piedi, hanno contato tutte le mie ossa”.
(Pater, Ave e Gloria per l’acquisto dell’indulgenza plenaria)
(Pio IX)
Elisa Pallotta
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