Quale Santo invocare per non perdere la pazienza in mezzo al traffico?

Quando si rimane imbottigliati nel traffico è difficile mantenere la pazienza, ecco allora un Santo particolare da pregare in queste situazioni quotidiane talvolta estenuanti. 

Guidatore irritato
A quale santo votarsi per avere un po’ di (santa) pazienza alla guida? – lalucedimaria.it

Ma sappiamo bene che non è cosi. Anche quando questi momenti sembrano non “c’entrare nulla” con la cristianità, il Signore è sempre accanto a noi, anche attraverso i suoi Santi ed i suoi Beati. Essi son lì, guardano, osservano e ci sono di conforto, accompagnando le nostre suppliche e le nostre preghiere al trono dell’Altissimo.

Fra queste ci sono anche quelle che, potremmo definire, “bizzarre” sotto certi aspetti. Sono le situazioni di vita quotidiana, durante le quali proprio non immagineremo mai di avere il Signore e i suoi Santi accanto a noi. Un esempio? Quando siamo imbottigliati nel traffico.

In quel frangente, più che Gesù, vorremmo che ci fosse un vigile urbano a risolvere l’ingorgo. Eppure, non ci penseremmo mai, ma in questo possiamo invocare un Beato e lui entra in ascolto della nostra preghiera. Vediamo insieme di chi si tratta.

Il santo che ci viene in aiuto quando siamo nel traffico

Sei imbottigliato nel traffico e non sai che fare? Oppure devi affrontare un lungo viaggio in auto e sei agitato? Non temere, perché anche in quelle che sembrano essere normali scene di vita quotidiana, il Signore è accanto a te e non ti abbandona. Sì, perché basta innalzare una preghiera e un Beato la accompagnerà al cospetto di Dio.

Sì, perché in queste situazioni c’è lui, il Beato Sebastiano Aparicio. Sono momenti difficili per ciascuno di noi, di frustrazione vera e propria, dove la nostra pazienza è messa sotto torchio arrivando quasi al limite della sopportazione. Sono i missionari Francescani della Parola Eterna (come fa accenno anche il sito “Churchpop”) a parlarci del Beato Sebastiano.

Ma perché proprio lui? E poi mentre siamo nel traffico? Partiamo da principio. Nato in Spagna nel 1502, ha trascorso la sua vita viaggiando per il mondo prima di decidere, in maniera definitiva, di stabilirsi in Messico. Qui, il suo corpo, è conservato in maniera incorrotta, a Puebla, nella chiesa di San Francesco d’Assisi. Il Beato Sebastiano, però, prima di essere un frate, era un ingegnere.

Il santo era ingegnere prima di diventare frate

E proprio in queste zone, si è dedicato alla costruzione delle strade, facilitando i trasporti: “Ha anche fabbricato carri per aiutare le persone a trasportare i loro carichi e rendergli un po’ più facile il trasferimento da un luogo all’altro” – spiegano i Frati Francescani, in un video su Instagram, raccontando la sua storia.

C’era qualcosa nella sua vita che però mancava e, nonostante avesse accumulato numerose fortune, all’età di 72 anni, decide di entrare in convento, donando tutto ciò che aveva alle Clarisse Povere. Prima di diventare frate, però, si è speso sempre e comunque per migliorare le condizioni di vita di coloro che viaggiavano.

Certo, i viaggi di allora non sono quelli che facciamo noi oggi, ma c’era comunque necessità piena di spostarsi da un luogo all’altro e, allo stesso modo, anche di permettere lo spostamento di merci e quant’altro. E lui, con il suo lavoro di ingegnere, ha dato un prezioso contributo anche costruendo strade e ponti dove non c’erano.

Per questo motivo, è stato indicato come Santo da invocare quando si è nel traffico (anche se è ancora solo Beato).

Beato Sebastiano Aparicio
Beato Sebastiano Aparicio – lalucedimaria.it

La preghiera al Beato Sebastiano Aparicio

Se sei anche tu in questa situazione mentre stai leggendo questo articolo, fermati e prega anche tu il Beato Sebastiano, certi che la preghiera non resterà inascoltata:

Glorioso Sebastiano Aparicio mi presento umilmente davanti a te, per implorare la tua protezione.

Confesso che non sono degno, per i miei peccati, di essere ascoltato da te. Ma confido che, per la carità che accendeva il tuo cuore (…) tu abbia compassione di me.

Guarda che puoi intercedere per me, ora che mi metto alla presenza di Dio. Non negarmi la tua protezione, portami (…) il rimedio del dolore che mi affligge, se è per una maggiore gloria di Dio e la salvezza della mia anima.

Altrimenti sia fatta in ogni cosa la volontà di Dio. Benedetto sia il tuo nome!”

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