L’iconografia classica rappresenta l’assunzione di Maria, madre di Dio, come una salita verso il cielo che culmina oltre le nuvole, là dove si riteneva potesse avere sede il Paradiso. Da un punto di vista artistico non vi è nulla da eccepire, difficile immaginare con i finiti mezzi umani un modo diverso di rappresentare simbolicamente il passaggio della Madonna dalla condizione umana a quella trascendente. Il simbolismo però a volte viene travisato e si pensa che l’assunzione sia un semplice passaggio tra uno spazio ed un altro, ma in realtà si tratta di un processo più complesso, un passaggio da un modo di essere ad un altro, da un mondo ad un’altro, differente, superiore ed eterno.
Nel festeggiare l’ascensione di Gesù Cristo nel periodo pasquale o quella dell’assunzione della Madonna nel giorno di ferragosto, dunque, non si celebra il passaggio da uno spazio ad un altro ma il trasferimento dell’anima in un altro piano esistenziale, un percorso a cui Gesù Cristo ci ha invitato a prendere parte seguendo i suoi insegnamenti.
Luca Scapatello
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