Rosario in famiglia: Madre Teresa di Calcutta ci spiega i benefici

Madre Teresa di Calcutta considerava il Santo Rosario una fonte molto preziosa per quanto riguarda l’unità familiare e la forza spirituale che ne consegue. Pregato in comunità o direttamente in famiglia, questo potente mezzo può aiutare a vivere nella purezza della fede e nell’amore reciproco.

Madre Teresa famiglia
Madre Teresa di Calcutta ci insegna l’importanza della preghiera in famiglia – LalucediMaria

Per farci capire al meglio quanto il Rosario possa rappresentare una fonte di unità e forza spirituale, Madre Teresa di Calcutta ci offre in dono uno dei suoi più importanti e profondi pensieri in materia, prendendo come esempio le parole del Venerabile Servo di Dio Fr. Patrick Peyton. Il Sacerdote, nato a Carracastle, in Irlanda, è vissuto nel corso del XX secolo (1909-1992). Il suo impegno nell’incoraggiare la preghiera in famiglia è molto noto e Santa Teresa di Calcutta ha deciso di prendere lui come esempio per trattare la tematica del Rosario. Il Venerabile era solito affermare che “Una preghiera che prega insieme, sta insieme”. Con queste poche, semplici parole, Patrick Peyton ci fa riflettere sul valore della preghiera comunitaria. Madre Teresa, dal canto suo, sosteneva un concetto molto importante in merito, ovvero che il Rosario si presta ad essere una “scuola di preghiera”. Spiritualmente, infatti, il Rosario si caratterizza come un simbolico luogo di meditazione, un luogo dove il contatto con Dio è costante e possibile.

Madre Teresa di Calcutta: il Rosario in famiglia

Pregato insieme, il Rosario diventa un collante familiare, un elemento di unità senza precedenti. Nel contesto familiare, infatti, il Rosario si pone come una delle modalità di “preghiera condivisa”, un concetto molto forte sul quale la Santa è più volte tornata. Pregando insieme, ci insegna la Santa, i membri della famiglia si avvicinano gli uni agli altri, cercando protezione in Maria. Le parole di Madre Teresa ci accompagnano in questa importante riflessione: “<<Una famiglia che prega insieme, sta insieme>>, dice Fr. Peyton parlando del Rosario in famiglia. A maggior ragione si potrebbe applicare a noi tutto questo! Vivere assieme, lavorare assieme, pregare assieme costituisce un aiuto nella vita di pietà, una difesa della castità e un vantaggio reciproco nell’operare per le anime. Non dovremmo cedere all’abitudine di rinviare le nostre preghiere, ma recitarle con la comunità” (fonte: pensieri di Madre Teresa di Calcutta).

Una necessità dello spirito

Quella della recita del Rosario in comunità o in famiglia non deve essere pensata, in base a quanto ci insegna la Santa, come un’attività opzionale, ma come una vera e propria necessità spirituale. Lo spirito, infatti, necessita di questo tipo di attività per mantenersi saldo e, in questo caso, unito con il resto della famiglia. Il messaggio della Santa, poi, è quanto mai attuale: in un mondo dove la società ci spinge a ragionare sull’io, dunque su noi stessi e sulle nostre preoccupazioni, pregare il Santo Rosario insieme ci aiuta a mettere al centro Dio, rafforzando la nostra fede e il nostro legame con gli altri. Dietro al pensiero di Madre Teresa, poi, si cela anche un forte invito alla perseveranza e alla costanza. La Santa ci dice che non dobbiamo mai rimandare le preghiere. In tal senso, la tentazione di farsi prendere dalla routine e dalle difficoltà quotidiane è forte. Madre Teresa ci fa riflettere sulla bellezza e sulla forza della preghiera, per fermarsi a meditare, insieme, sui misteri di Cristo.

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