Coetanea di Sant’Agnese, Sant’Emerenziana fu lapidata sulla via Nomentana, a Roma. La Santa, insieme ad altri cristiani, morì nel giorno del funerale di Sant’Agnese.
Le fonti sulla la vita di Sant’Emerenziana sono molto scarse e non ci permettono di tracciare una biografia ben definita. Le notizie cronologiche le ricaviamo piuttosto da supposizioni, basandoci su un dato relativamente certo: Sant’Emerenziana e Sant’Agnese erano coetanee e spesso definite “sorelle di latte”. Attestando dunque la morte di Agnese al 304, la data di nascita di Emerenziana si colloca intorno al 291-292. I testi ci parlano poi, con chiarezza, delle circostanze della sua morte, avvenuta a Roma, nei pressi del sepolcro della sorella.
L’antica Passio che utilizziamo come fonte principale, ci narra che Sant’Emerenziana era tra i fedeli che parteciparono ai funerali della giovane Agnese, che subì il martirio a Roma. In quell’occasione, un gruppo di fanatici pagani, inveì contro i cristiani. La Santa, invece di fuggire, rimproverò con coraggio gli assalitori, finendo però lapidata.
Secondo la Passio Agnetis, i genitori di Sant’Agnese diedero sepoltura ad Emerenziana “in confinio agelli beatissimae virginis Agnetis“, cioè sui limiti della loro proprietà. Sappiamo dalle fonti che Emerenziana, a differenza di Agnese era ancora catecumena, non aveva dunque ancora ricevuto il sacramento del Battesimo. La Passio sostiene però che la Santa ricevette il Battesimo nel suo sangue, essendo morta per la difesa della giustizia e della fede.
Nelle rappresentazioni iconografiche, la Santa è spesso rappresentata in gruppo, insieme agli altri martiri che furono uccisi sulla Via Nomentana. Esiste anche qualche pittura che raffigura la Santa da sola. Ne è un esempio la pittura scoperta nel 1933 in un piccolo cubiculum del Cimitero Maggiore (Roma, Via Nomentana). Nei pressi del cimitero, gli archeologi hanno trovato diverse pitture raffiguranti la Santa, sia in gruppo che da sola.
Il culto di Sant’Emerenziana è molto antico, risale infatti all’VIII secolo. Per la Santa è stata istituita una speciale commemorazione liturgica in data 23 gennaio, due giorni dopo la celebrazione della sorella, Sant’Agnese. Le sue reliquie subirono una traslazione nel corso dell’XI secolo, nella basilica di Sant’Agnese fuori le mura, insieme alle spoglie mortali della stessa Agnese.
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Fabio Amicosante
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