San Giovanni d’Avila è stato un sacerdote spagnolo. Fu un grande conoscitore della Sacre Scritture, si dedicò alla predicazione e alla crescita della pratica sacramentale.
San Giovanni d’Avila nacque il 6 gennaio 1499 ad Almodóvar del Campo (Spagna). Proveniente da una nobile famiglia della Castiglia, iniziò gli studi in giurisprudenza. Si laureò successivamente in teologia e filosofia.
Dopo esser stato nominato Sacerdote, celebrò la sua prima messa nel 1525. Una delle sue vocazioni principali era quella missionaria, tanto che progettò un viaggio missionario in Messico nel 1527. La sua abilità e le sue doti furono dunque segnalate al Vescovo di Siviglia, che lo incaricò dunque di organizzare missioni popolari in tutta l’Andalusia.
Dopo la chiamata del Vescovo, San Giovanni d’Avila operò per circa nove anni nella in Andalusia. Le sue predicazioni erano molto stimate e convertì molte persone, di ogni età e classe sociale. Predicò con successo tra il 1929 e il 1938, tanto da essere incaricato di pronunciare il sermone in occasione dei funerali della regina Isabella di Portogallo, il 17 maggio 1538.
San Giovanni fu un sacerdote secolare, dunque non fece parte di alcun ordine religioso. Tuttavia fu amico di Sant’Ignazio di Loyola ed ebbe un ruolo preminente nella diffusione dei Gesuiti. Sostenne Santa Teresa d’Avila nella sua grande opera di riforma dell’Ordine Carmelitano. Fu anche sostenitore di San Giovanni di Dio nella fondazione dei Fatebenefratelli. La sua omelia ai funerali di Isabella di Portogallo causarono la conversione di San Francesco Borgia, il quale abbandonò la carica di viceré di Catalogna, per diventare sacerdote nella Compagnia di Gesù.
San Giovanni d’Avila morì il 10 maggio 1569 a Montilla. Papa Leone XIII lo beatificò il 4 aprile del 1894. Papa Paolo VI lo rese Santo il 31 maggio 1970. È Dottore della Chiesa dal 2012. Il Papa emerito Benedetto XVI, dichiarandolo tale, spiegò come il Padre maestro di Avila (chiamato maestro dai suoi contemporanei) fu prima di tutto un grande predicatore evangelico. Pur non essendo professore, la sua grande conoscenza della Bibbia lo resero consigliere di dotti vescovi e religiosi del suo tempo. Papa Paolo VI lo definì un rinnovatore esemplare di vita ecclesiastica e di costume cristiano. La Chiesa lo festeggia il 10 maggio.
Fabio Amicosante
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