Gesù è per il cristiano la scala per il Paradiso, che passa anche attraverso la Croce e il sudario della morte. Dalla Sindone emerge l’incredibile.
In questo tempo di Quaresima siamo invitati a meditare maggiormente la Passione di Gesù e il suo amore per noi, e farlo è un atto per onorarlo. Pensare a Gesù, lì, su quella Croce, può essere capitato a tutti, e ognuno se lo immagina in modo diverso.
Su quale sia invece il “vero” volto di Gesù e le sue reali fattezze al tempo del suo passaggio sulla terra, non sappiamo molto ma possiamo immaginare tanto. Alcune devozioni avrebbero in qualche modo “svelato” qualcosa in più sui veri tratti del volto di nostro Signore Gesù e sul suo aspetto, anche se nulla è stato in particolare accreditato.
Vero è che noi fedeli abbiamo un modo per poter capire qualcosa in più su questo, un elemento certo, che la Chiesa permette di essere oggetto di venerazione, che ci può aiutare a capire quali siano state le fattezze di Gesù: si tratta della Sacra Sindone. Un mistero fatto stoffa, sulla quale sarebbe rimasta inspiegabilmente impressionata, tramite una forte luce, la sagoma del corpo di Gesù Risorto.
Nel 2018 il professor Giulio Fanti dell’Università di Padova, ha ricreato le fattezze dell’uomo avvolto nella Sindone rifacendosi alle ricerche e ai calcoli da lui stesso svolti nel corso di anni di studi, chiedendo poi che venisse creato un calco 3D. Avrebbe dunque dichiarato: “Riteniamo perciò di avere finalmente l’immagine precisa di come era Gesù su questa terra. D’ora in poi non si potrà più raffigurarlo senza tenere conto di quest’opera”.
In base ai risultati ottenuti, è stato possibile definire che l’uomo della Sindone, che molti ritengono sia stato proprio Gesù Cristo, era un uomo di straordinaria bellezza: “Secondo i nostri studi Gesù era un uomo di bellezza straordinaria. Longilineo, ma molto robusto, era alto un metro e ottanta centimetri, mentre la statura media dell’epoca era di circa 1 metro e 65. E aveva un’espressione regale e maestosa”.
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Osservando quindi le foto che ritraggono il corpo estrapolato dalla Sindone e facendone un modello tridimensionale, possiamo definire che, per coloro che ritengono che Gesù fosse realmente presente nella Sindone, quelli erano il suo “vero volto” e le sue “vere fattezze”.
Elisa Pallotta